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MESSAGGIO DI SALUTO DELL´AMBASCIATORE MARIO COSPITO AL TERMINE DEL SUO MANDATO IN SVEZIA

Data:

07/01/2021


MESSAGGIO DI SALUTO DELL´AMBASCIATORE MARIO COSPITO AL TERMINE DEL SUO MANDATO IN SVEZIA

Cari Connazionali, Cari amici svedesi,

il mio mandato di Ambasciatore d’Italia in Svezia è giunto al termine. Alla vigilia della mia partenza, con a fianco mia moglie Franca, desidero rivolgervi un saluto ed un ringraziamento.

Sono stati quattro anni intensi, impegnativi e per noi indimenticabili. Abbiamo potuto conoscere al meglio un Paese che abbiamo sempre ammirato ed abbiamo approfondito molti aspetti della collaborazione tra Svezia ed Italia. Siamo entrambi membri della comune Casa Europea, abbiamo una tradizione di fiero attaccamento a valori intangibili dell’Umanità ed un intenso scambio di conoscenza, anche delle nostre rispettive tradizioni culturali e sociali. Nelle mie missioni sul territorio ho potuto percepire l’ottima percezione del nostro Paese da parte degli amici svedesi. Benevolenza che diventa vera e propria ammirazione negli ambienti culturali e scientifici. Un affetto che continua ai nostri giorni e che si nutre anche della crescita dei rapporti interpersonali, soprattutto tra i giovani. Una immagine positiva cui avete contribuito voi tutti, cari Connazionali, fin dai primi arrivi del lontano settecento per giungere ai nostri giorni. Di questa preziosa eredità continuate a farne tesoro, contribuendo sempre più allo sviluppo della Svezia moderna con il vostro valore aggiunto che qui è stato ed è unanimemente apprezzato. Un contributo che ha potuto apprezzare anche il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della sua Visita di Stato del novembre 2018. Il momento più alto del mio mandato e che ha lasciato una impronta indelebile nei già eccellenti rapporti bilaterali, grazie anche alla totale disponibilità del Sovrano di Svezia, Carlo XVI Gustavo, che ringrazio anche in questa occasione per le sue cortesie e per il suo affetto sempre manifestato nei confronti del nostro Paese.

In un messaggio di saluto non posso fare a meno di rivolgere una serie di ringraziamenti. Inizio con i nostri giovani, che ogni giorno sono impegnati su terra di Svezia per lavoro, ricerca o studio: ne ho visti tanti nelle mie missioni o negli eventi organizzati e ne serberò sempre un ricordo particolare. Sono svegli, preparati, curiosi e con quel pizzico di “sregolatezza” (per parafrasare Steve Jobs) che rende e renderà il nostro mondo migliore. A loro rivolgo l’accorato appello a non smettere mai di seguire le proprie passioni e, pur facendo parte della Generazione europea, di non perdere le proprie radici ma anzi di rafforzarle, giorno dopo giorno.

Un grande svedese disse: “chiedete ad un uomo chi è e lui vi dirà nome e occupazione”. Il lavoro dunque è essenziale, soprattutto in questi giorni, per dare dignità ad ogni singolo individuo ed è anche per questo che ringrazio tutti i nostri imprenditori e tutti coloro che portano lavoro e benessere.

Grazie anche agli operatori di chiesa, di solidarietà sociale, alle associazioni, ai patronati ed a tutti coloro che contribuiscono ad alleviare le sofferenze o i bisogni altrui, ben aiutati dagli strumenti messi a disposizione dalla civilissima Svezia.

Grazie agli operatori culturali, ai lettori, agli insegnanti di lingua e cultura italiana che, ogni giorno, nei vari angoli di Svezia, fanno risuonare con passione ed amore le dolci note della nostra lingua. Quest’anno sarà ricordato il 700mo anniversario della morte di Dante Alighieri e saranno tantissimi gli eventi che si svolgeranno anche in Svezia per ricordare il Sommo Poeta.

Grazie ai vari Enti del Sistema Italia in Svezia: l’Istituto Italiano di Cultura, vero e proprio “Agorà” della nostra cultura che invito tutti a frequentare per ammirarne la bellezza ed apprezzarne l’offerta di eventi; l’Agenzia ICE, che promuove con impegno il meglio del “Made in Italy”; l’Ufficio ENIT, sempre pronto a valorizzare le eccellenze del nostro territorio; la Camera di Commercio italiana, che favorisce la reciproca conoscenza imprenditoriale e promuove iniziative estese a tutto il territorio svedese. Un vero e proprio “Dream Team” con cui abbiamo lavorato in piena sinergia e condivisione di progetti e valori.

Grazie alla rete consolare, sia di carriera che onoraria. La Cancelleria consolare, oggi retta dall’eccellente Console Mattia Mazza, impegnata oltre ogni misura ad assistere la numerosissima utenza, sia italiana che straniera, sta migliorando sempre più i suoi servizi contando anche sull’aiuto dei consolati onorari di Malmo, Karlstad, Visby, Sundsvall, Umea e Lulea.

Grazie infine al personale dell’Ambasciata, compresi i collaboratori dei vari Enti e Servizi, con cui ho avuto il piacere di lavorare in questi anni.
Non ho citato finora l’impegno di questa sede nel sostegno alla numerosa collettività qui residente o comunque presente durante i terribili mesi della pandemia. Abbiamo assistito, quasi con amore materno, migliaia e migliaia di nostri concittadini sparsi su un territorio enorme (una volta e mezzo l’Italia), facendo fronte ad ogni singola situazione con abnegazione e forza di volontà. Abbiamo anche difeso l’onore del nostro Paese e lo straordinario lavoro dei nostri medici ed operatori sanitari, quando necessario. Con un pizzico di orgoglio, misto a commozione, posso affermare che la mole di affetto ed apprezzamento che ci avete fatto pervenire ci ripaga di ogni notte perduta, di ogni delusione per non aver potuto fare di più. Non sarà facile dimenticare l’ondata di sincero apprezzamento e di calorosa vicinanza ricevuta in quelle occasioni.

Rientriamo a Roma, ma siamo viaggiatori e, come è stato detto, il mondo è un libro e non viaggiare vuol dire fermarsi solo alla prima pagina. Insieme a mia moglie, abbiamo incontrato tanta gente lungo il nostro percorso in Svezia, costruendo rapporti che resteranno duratori. Come cantava un grande interprete italiano, grazie al vostro affetto ed alla vostra continua presenza possiamo dire che, alla fine della strada, i nostri giorni in Svezia li abbiamo davvero vissuti, tutti con lo spirito del primo giorno. Grazie ancora ed auguriamo a voi ed ai vostri Cari ogni bene.


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