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SPOSTAMENTI FRA ITALIA E SVEZIA

Data:

13/11/2020


SPOSTAMENTI FRA ITALIA E SVEZIA

PER CHI ARRIVA IN SVEZIA DALL'ITALIA: consultare il sito VIAGGIARE SICURI 

Si segnala che NON SUSSISTONO LIMITAZIONI ALL’INGRESSO IN SVEZIA PER TUTTI I CITTADINI DI PAESI UE E SCHENGEN, o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi.

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

Si fa altresì presente che considerato l’alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia.

Analoghe problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, in caso di viaggi verso destinazioni extra-UE. Si ricorda che è disponibile all'indirizzo: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/ un questionario interattivo per verificare la normativa italiana in vigore in merito agli spostamenti da/per l’estero.

PER CHI ARRIVA IN ITALIA DALLA SVEZIA
DAL 6 NOVEMBRE

ULTIM'ORA: in base al NUOVO DPCM che introduce nuove misure per contrastare la seconda ondata del virus in Italia, chi entra in Italia dalla Svezia dovrà compilare un’autodichiarazione da presentare alle Autorità.

Dal 6 novembre sono in vigore in Italia nuove misure di contenimento, che prevedono il divieto di ingresso nelle Regioni considerate a rischio alto o di massima gravità (livello 3 e 4 Regioni "arancioni" e "rosse"), salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità e per rientrare al proprio domicilio. Dal 13 novembre le Regioni di livello arancione sono Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche, quelle di livello rosso sono Lombardia, Piemonte, Toscana, Campania, Valle d'Aosta, Calabria e Provincia Autonoma di Bolzano (la classificazione è soggetta a verifica dopo 15 giorni).

Il transito attraverso tali Regioni verso Regioni con livelli di rischio minore è consentito.
Gli ingressi nelle altre Regioni sono normalmente consentiti, senza bisogno di particolari motivi che giustifichino l'ingresso, da tutti i Paesi UE (+Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco).
Tutte le persone che entrano in Italia devono portare con sé durante tutto il viaggio l’apposito modulo di autodichiarazione per l'ingresso dall'estero, debitamente compilato.
Chi entra dai Paesi europei sopra elencati (eccetto Romania, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna, per cui valgono regole diverse, sotto specificate) non è sottoposto all'obbligo di isolamento fiduciario né all'obbligo di tampone (salvo che non abbia soggiornato in un Paese diverso da questi nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia).

ATTENZIONE: Chi nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Italia si sia recato (anche solo in transito) in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna è tenuto a prendere contatto con l'Autorità sanitaria e a presentare un test negativo effettuato entro le 72 ore precedenti al momento dell'ingresso, oppure a sottoporsi ad un tampone al momento dell'ingresso o entro le successive 48 ore (fino al momento in cui si dispone del risultato negativo del tampone, è obbligatorio restare in quarantena).

Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per l’Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione.

Di seguito sono riportate le misure previste per spostamenti da/per i Paesi Schengen, SVEZIA inclusa.
A - San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.
B - PAESI UE (tranne quelli che sono indicati negli elenchi C), SCHENGEN, Andorra, Principato di Monaco: sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da/per i Paesi dell’elenco B. Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione. La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.
C - Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord: non sono previste limitazioni agli spostamenti verso questi Paesi. Coloro che invece entrano/rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia), oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche:

a) presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

in alternativa

b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.
Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi Paesi nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.

Si precisa inoltre che:
1. a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
2. a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
3. l’ingresso è consentito a chiunque (indipendente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia avendo risieduto o soggiornato in un Paese di cui all’elenco A e B .

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.


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