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SPOSTAMENTI FRA ITALIA E SVEZIA

Data:

06/04/2021


SPOSTAMENTI FRA ITALIA E SVEZIA

PER CHI ARRIVA IN SVEZIA DALL'ITALIA: consultare il sito VIAGGIARE SICURI 

Da sabato 6 febbraio 2021 e fino alla data del 31 MAGGIO 2021 vi è l'obbligo per i cittadini stranieri di esibire UN CERTIFICATO DI TEST COVID NEGATIVO (test molecolare/pcr, antigenico/rapido o LAMP) ALL'INGRESSO IN SVEZIA prodotto entro le 48 ORE ANTECEDENTI ALL'INGRESSO. Per essere valida, la certificazione deve contenere i seguenti dati:

- nome e cognome della persona che si è sottoposta al test
- orario di esecuzione del test
- tipologia di test effettuato
- risultato del test
- emittente del certificato
I certificati sono ammessi in lingua svedese, inglese, norvegese, danese e francese.

SI SONO VERIFICATI CASI DI FERMO NEI CONFRONTI DI COLORO CHE HANNO PRESENTATO RISULTATI NEGATIVI A TAMPONI EFFETTUATI OLTRE LE 48 ORE PRIMA DELL'INGRESSO IN SVEZIA: SI RACCOMANDA QUINDI LO SCRUPOLOSO RISPETTO DI TALE DISPOSIZIONE.

Verranno applicate delle eccezioni per le seguenti categorie:

- minori di 18 anni;
- persone che vivono in Svezia;
- persone che svolgono, partecipano o sono soggette a trasporti sanitari;
- personale impiegato in servizi di trasporto;
- persone con gravi motivi familiari;
- persone in necessità di protezione internazionale o in presenza di motivi umanitari;
- persone che devono sottoporsi a interventi o altre cure che non possono essere rimandate;
- persone che varcano il confine in forza dell'allevamento di renne;
- marinai;
- personale nell'ambito della collaborazione internazionale di polizia e di frontiera o del servizio pubblico di soccorso.

A queste categorie le Autorità svedesi raccomandano di effettuare un test Covid-19 all’arrivo e un secondo tampone dopo 5 giorni, nonché l'isolamento per 7 giorni per sé e per i conviventi.

 

A partire dal 1 aprile per gli ingressi da Danimarca e Norvegia si applicheranno le stesse regole come per gli altri Paesi UE, mentre per il Regno Unito varranno le medesime norme che regolano gli ingressi dai Paesi extra-UE.

Maggiori informazioni in lingua inglese possono essere consultate alle seguenti pagine web istituzionali:

- https://polisen.se/en/the-swedish-police/the-coronavirus-and-the-swedish-police/travel-to-and-from-sweden/entry-ban-to-sweden-from-uk-and-denmark/

- https://www.government.se/articles/2020/12/frequently-asked-questions-about-the-entry-ban-from-the-united-kingdom-and-denmark/

Sono disponibili il sito web "Sweden Abroad" e l'applicazione "UD Resklar" per continui aggiornamenti.

 

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, LA FARNESINA RACCOMANDA A TUTTI I CONNAZIONALI DI EVITARE VIAGGI ALL’ESTERO SE NON PER RAGIONI STRETTAMENTE NECESSARIE.
Si fa altresì presente che considerato l’alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia.
Analoghe problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, in caso di viaggi verso destinazioni extra-UE. Si ricorda che è disponibile all'indirizzo: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/ un questionario interattivo per verificare la normativa italiana in vigore in merito agli spostamenti da/per l’estero. 

 

Situazione sanitaria in Svezia

La crescita dei contagi da Covid-19 ha costretto le Autorità ad imporre un limite massimo di 8 persone che possono partecipare a manifestazioni culturali, sportive ed eventi pubblici. Tale restrizione deve essere interpretata anche come orientativa per tutti gli altri tipi di incontri. Per le famiglie, infatti, si raccomanda la frequentazione limitata ai soli membri familiari e a chi vive solo a una stretta cerchia di congiunti. Per quanto riguarda bar e ristoranti ci sono limitazioni per il numero massimo di persone sedute allo stesso tavolo, pari a quattro. Fino all’11 aprile 2021, l’orario è ridotto alle 20:00 per le consumazioni di bevande alcoliche, la chiusura avviene quindi al più tardi alle 20:30.

Tra le misure restrittive adottate dal Governo per contrastare la pandemia, dal 19 ottobre sono possibili, all’interno delle singole Regioni (contee), misure più stringenti rispetto a quelle nazionali, soprattutto sull'uso dei mezzi pubblici e l'accesso ai centri commerciali. Per maggiori informazioni, consultate il seguente link (in inglese): www.krisinformation.se
Le Autorità, dal 1° dicembre, hanno inasprito le regole relative alla quarantena obbligatoria per chi manifesta sintomi, includendo tutti i membri familiari, tra cui i minori, per un periodo di almeno 7 giorni entro cui sottoporsi al test gratuito offerto dal sistema sanitario.

L’Esecutivo, in seguito all’approvazione della legge temporanea sul Coronavirus, ha deliberato nuove restrizioni tuttora in vigore dal 10 gennaio 2021:

- limite massimo di visitatori nei negozi, centri commerciali, piscine, palestre e centri sportivi nella misura di 1 persona ogni 10 metri quadrati. Le attività che non rispettano le nuove direttive rischiano anche la chiusura temporanea, oltre alle multe.
- limite massimo di 8 persone per gli eventi privati. Questo vale, ad esempio, per quelle attività organizzate in locali affittati da privati. È responsabilità di chi affitta assicurarsi che il limite venga rispettato.

Per maggiori informazioni, si raccomanda di visitare il sito web dell’Agenzia per la Salute Pubblica svedese, al link https://www.folkhalsomyndigheten.se/the-public-health-agency-of-sweden/ e la sezione sanitaria di questa scheda.

Nel caso in cui si sviluppino sintomi compatibili con COVID-19, le autorità locali raccomandano di contattare il numero utile nazionale +46 771 1177. Per informazioni sull’andamento del contagio da COVID-19 in Svezia, è disponibile il numero utile nazionale +46 77 33 113 13.
Per maggiori informazioni sui viaggi da e verso la Svezia, il Ministero degli Esteri locale ha messo a disposizione il seguente numero utile +46(0)8-4059200.

 

PER CHI ARRIVA IN ITALIA DALLA SVEZIA

ATTENZIONE: Chi fa ingresso in Italia da un paese UE+(inclusa la SVEZIA) tra il 31 MARZO ed il 30 APRILE deve disporre di un tampone negativo prima dell’ingresso, sottoporsi a 5 GIORNI DI QUARANTENA una volta entrato ed effettuare un SECONDO TAMPONE al termine dei 5 giorni. Chiunque entri in Italia dall'estero è tenuto a segnalare il proprio ingresso all'Autorità sanitaria competente (ASL).

In merito all’obbligo di esibire il risultato negativo di un tampone (test molecolare o antigenico) per chiunque provenga da tutti i Paesi UE+ (inclusa la SVEZIA), quest’ultimo dovrà essere stato effettuato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso in Italia. Il tampone dovrà necessariamente essere effettuato prima della partenza e non più anche all’arrivo in Italia ed è obbligatorio compilare un’AUTODICHIARAZIONE.

In caso di mancata presentazione dell’attestazione (in lingua italiana o inglese) relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario di 14 giorni (ma attenzione: molte compagnie aeree non permettono l'imbarco senza il tampone negativo), con obbligo di comunicazione al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale del proprio ingresso.

Ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai DUE ANNI sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico.

Per un elenco delle cliniche private che effettuano tamponi molecolari e antigienici in Svezia, consultare questa pagina: Tests for travel certificates - The Public Health Agency of Sweden

L’obbligo di quarantena o di tampone (a seconda dei casi) sopra descritto non si applica in alcuni casi, riportati di seguito (attenzione: non tutti tali casi di esenzione si applicano a chi sia stato in Regno Unito, Brasile o Austria; per le esenzioni valide in questi casi, si veda il Focus sul sito del Ministero degli Affari Esteri):

- all'equipaggio dei mezzi di trasporto;

- ai movimenti da e per San Marino e Città del Vaticano;

- chiunque faccia ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale (se ciò non è possibile, tornano ad essere valide le regole generali riguardo l'obbligo di quarantena);

- chiunque transiti, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale (se ciò non è possibile, tornano ad essere valide le regole generali riguardo l'obbligo di quarantena);

- personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di funzioni sanitarie;

- lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

- personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

- funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e delle forze di polizia, italiane e straniere, e vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

- passeggeri che entrano in Italia mediante voli "Covid-tested";

- agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

- le persone che fanno ingresso in Italia per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della Salute, non sono sottoposte a quarantena ma devono obbligatoriamente presentare al momento dell'imbarco un test risultato negativo e effettuato nelle precedenti 72 ore;

- chiunque sia residente in un Paese UE+ o in Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay e faccia ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro (nel caso delle persone che si siano recate in Paese UE+ - nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia, tale eccezione vale soltanto entro il limite delle 120 ore);

- alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate devono comunque segnalare il proprio ingresso nel Paese all'Autorità sanitaria, impegnandosi anche ad iniziare la quarantena (o ad effettuare il tampone), nel caso fossero superati i limiti temporali previsti (in alcuni casi) per l'esenzione.

È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione.

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

Gli ingressi in Italia sono normalmente consentiti da tutti i Paesi UE+ (inclusi Svezia, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco)

Tuttavia, in Italia sono in vigore misure di contenimento che prevedono la classificazione delle Regioni in diverse fasce di rischio (bianca, gialla, arancione e rossa: per la classificazione attuale v. sito del Governo). Attenzione: dal 15 marzo al 6 aprile in tutte le Regioni si applicano le regole delle aree arancioni o rosse, e nei giorni 3, 4 e 5 aprile (sabato Santo, Pasqua e Pasquetta) saranno applicate le regole delle aree rosse su tutto il territorio nazionale. Ciò significa che nei giorni di Pasqua sarà proibito lasciare la propria abitazione, se non per motivi di lavoro, salute o urgenza o per far rientro al proprio domicilio (è consentito tuttavia, in deroga alle normali regole in vigore nelle zone rosse, far visita a un altro nucleo familiare, solo una volta al giorno, tra le 5 e le 22, ma lo spostamento è consentito a un massimo di 2 persone, minori di 14 anni esclusi). Per maggiori informazioni sulle misure di contenimento in vigore, v. l'apposita pagina di questo sito.

L'ingresso in Italia è quindi di per sé consentito per chi viene da Paesi UE+, ma - una volta entrati in Italia - vale il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si è entrati), sempre salvo i casi di motivi di lavoro, salute, assoluta urgenza o rientro alla propria abitazione.

Gli spostamenti verso le "seconde case" sono generalmente possibili (è cioè considerato un caso di rientro nella propria abitazione), ma solo per chi era in possesso dell'abitazione già prima del 14 gennaio (e solo per il titolare del diritto e il suo nucleo familiare, non è possibile "cedere" la casa a parenti o amici). Considerato che in alcune Regioni o Province sono state adottate ordinanze che contengono norme più restrittive rispetto a quelle in vigore a livello nazionale (che, in alcuni casi, vietano esplicitamente di recarsi presso le seconde case), è necessario verificare attentamente che non esistano divieti specifici a livello locale (in caso di dubbio, rivolgersi direttamente alla Prefettura competente).

Tutte le persone che entrano in Italia devono portare con sé durante tutto il viaggio l’apposito modulo di autodichiarazione per l'ingresso dall'estero, debitamente compilato.

 

Per ulteriori informazioni sulle regole in vigore nelle varie aree e sull'applicazione dei divieti di spostamento tra Regioni, si vedano le FAQ pubblicate sul sito del Governo italiano.

 

Per ulteriori approfondimenti si consiglia di visitare la pagina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed in particolar modo l’approfondimento al seguente link: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio.

 

A tali regole potrebbero seguire, in funzione dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria, ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia.


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