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COMUNICATO STAMPA – L’Ambasciatore Vinicio Mati inaugura la IV edizione del Festival del Cinema Italiano in Svezia.

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Con la proiezione del film prodotto dall’Italia ”Le otto montagne” di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersh, tratto dal Romanzo di Paolo Cognetti vincitore del Premio Strega nel 2017, si è aperta a Stoccolma la IV edizione del Festival del Cinema Italiano, organizzato da Cinecittà, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura e l’ICE.

L’Ambasciatore Vinicio Mati ha inaugurato la rassegna, che si è articolata su quattro giorni di proiezione, ricordando il suo grande amore per il cinema e come la grande cinematografia italiana e svedese abbiamo contributo alla reciproca conoscenza di due Paesi nonché a stabilire un legame profondo tra le generazioni. Egli ha ricordato come Cinecittà sia una istituzione universalmente conosciuta nel mondo, che ha svolto un ruolo imprescindibile nella storia del cinema italiano e internazionale, con i suoi 3000 film prodotti di cui 90 hanno formato oggetto di “nomination” all’Oscar e 51 sono stati premiati.

La rassegna di quest’anno fornirà un mirato panorama della nuova produzione italiana, attraverso la presentazione di film di autori ormai classici, come Paolo Virzì (Siccità), Francesca Archibugi (Il Colibrì, tratto dal romanzo di Veronesi sempre vincitore del Premio Strega 2021), Roberto Andò (La Stranezza, ispirato alla vicenda biografica di Pirandello) ed il ritorno di Emanuele Crialese (l’Immensità). Oltre al rapporto tra cinema e letteratura, il festival si propone anche di rappresentare i grandi temi dell’attualità. In questo quadro è stato riservato ampio spazio ai nuovi interessanti talenti del nostro cinema, come Marta Savina (Primadonna) e Lydia Patitucci (Come pecore in mezzo ai lupi), oltre agli attori Luca Marinelli e Alessandro Borghi. Il Festival che si è svolto nel prestigioso e nuovo spazio del cinema Capitol, sala cinematografica storica di Stoccolma completamente rinnovata e adattata alle nuove esigenze del pubblico odierno, ha riscontrato una nutrita partecipazione di pubblico e speciale attenzione da parte della critica.