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Quadro istituzionale

Tutte le iniziative di diplomazia scientifica sono volte a rafforzare le relazioni in Svezia, in Europa e nei Paesi Scandinavi, in particolare in aree geografiche strategiche come le aree polari.

La Strategia Italiana si basa sulla promozione integrata: economia (e industria), cultura e scienza come parti di un unico sistema per il quale è indispensabile garantire l’internazionalizzazione della Ricerca sia a livello bilaterale che multilaterale. La ricerca scientifica è infatti lo strumento indispensabile a supporto dei policymaker e delle collaborazioni tra stati, strumento irrinunciabile per migliorare le relazioni internazionali, promuovere il dialogo, rafforzare la pace e garantire lo sviluppo sostenibile.

In questo ambito, l’ufficio scientifico cerca di sviluppare ulteriormente la diplomazia scientifica e supportare la straordinaria rete dei ricercatori italiani all’estero. Le collaborazioni tra ricercatori italiani e svedesi saranno promosse mediante il finanziamento di Progetti di Ricerca Bilaterali nell’ambito del nuovo Protocollo Esecutivo, e iniziative di promozione con la rete degli Enti di Ricerca, delle Accademie italiane e delle industrie. La collaborazione culturale e scientifica con la Svezia è infatti regolata dall’Accordo sulla Cooperazione Culturale, Educativa, Scientifica e Tecnologica. Lo strumento attuativo dell’Accordo è il Programma Esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica (P.E.) scaduto quest’anno e per il quale sono in corso contatti per il rinnovo.

Attenzione particolare sarà dedicata alle infrastrutture di ricerca internazionali presenti in Svezia e gestite multi-lateralmente, e alla rete degli Istituti di Cultura supportando le iniziative verso la scienza e la tecnologia. L’ufficio dell’Addetto Scientifico sosterrà le Missioni di sistema per la promozione integrata e svilupperà una strategia di Comunicazione partendo da Invitalia, il Portale della ricerca italiana all’estero, e attraverso i media svedesi.

La Svezia è uno degli membri permanenti del Consiglio Artico ma l’Italia contribuisce al consiglio quale Paese Osservatore. L’impegno scientifico nell’Artico dei ricercatori italiani copre molti settori: chimica e della fisica dell’ambiente, biologia marina, climatologia, e medicina. Nel Mare Artico organizziamo periodiche spedizioni oceanografiche del nostro Istituto idrografico della Marina e ricerche scientifiche sulle correnti e sui ghiacci supportate ora anche dalla nave rompighiaccio Laura Bassi.

In campo multilaterale l’Italia collabora attivamente con la Svezia nell’ambito del CERN (di cui entrambi i paesi sono stati fondatori), a SESAME, il laboratorio di luce di sincrotrone in Giordania, allo Squadre Kilometer Array (SKA) e all’Europea Southern Observatory (ESO). L’infrastruttura oggi più importante nelle relazioni scientifiche fra Italia e Svezia è comunque l’Europea Spallation Source (ESS). Questo progetto (http://europeanspallationsource.se/) è una grande infrastruttura di ricerca europea dedicata alla spettroscopia neutronica ad alto flusso cruciale per mantenere l’Europa alla frontiera della ricerca e dell’industria.

Ad agosto del 2022 è stata nominata Direttrice Scientifica di ESS la ricercatrice italiana Dott.ssa Giovanna Fragneto (https://innovitalia.esteri.it/notizia/giovanna-fragneto-prossimo-direttore-scientifico-dello-european-spallation-source)